Indispensabile
19/06/2020

Il concetto di qualità, riferito agli integratori alimentari, viene spesso associato esclusivamente al cosiddetto “sistema di qualità aziendale”, ovvero l’insieme di attività e procedure atte a garantire un controllo ed una tracciabilità durante tutte la fasi di una produzione industriale.


Purtroppo, interpretare la qualità in senso stretto risulta essere riduttivo in quanto, sebbene le sopracitate procedure siano fondamentali, non sono sufficienti a garantire un’elevata qualità di prodotto che si ottiene anche grazie ad una profonda conoscenza di questa materia così complessa. La qualità è un concetto che anche rapportato al mondo nutraceutico ha una valenza poliedrica; si può, anzi si dovrebbe parlare di qualità formulativa, qualità relativa allo sviluppo dei prodotti, qualità della filiera di approvvigionamento delle materie prime (incluso il packaging) ed ovviamente anche di qualità produttiva.


Spesso queste tematiche, che potrebbero sembrare scontate ad una prima analisi, vengono disattese o non considerate, perché sopraffatte da logiche di produzione o commerciali che annientano di fatto l’idea di partenza posta alla base della creazione di un prodotto. La qualità è dunque un concetto interdisciplinare che va perseguito sin dalle prime fasi di progettazione del prodotto, dalla scelta delle materie prime ai criteri scientifici su cui basare il razionale formulativo fino ad arrivare ai dosaggi dei principi attivi che devono essere coerenti con gli obiettivi nutritivi e/o fisiologici prestabiliti. Se ciò non viene considerato si avranno sempre più prodotti contenenti sostanze biologicamente attive ma in quantità sempre più distanti rispetto agli studi scientifici che la letteratura ci offre. In questi casi, anche l’applicazione delle GMP più rigorose risulta essere inadeguata ai fini dell’immissione in commercio di un prodotto di qualità.


Anche la fase di sviluppo richiede particolare attenzione in quanto, se non eseguita correttamente, rischia di compromettere la bontà di una formulazione; la scelta degli eccipienti è uno step fondamentale nella realizzazione di un prodotto di qualità perché è in grado di variare parametri fondamentali della formulazione quali ad esempio la palatabilità, che per certe forme di dosaggio può aumentare o diminuire la compliance, oppure la stabilità e dunque la shelf life di un prodotto. Con lo sviluppo bisogna infatti rendere industrializzabile la formulazione ma anche prevenire, tramite un’accurata valutazione, eventuali interazioni negative tra i componenti, così come, eventuali effetti sinergici devono essere tenuti in debita considerazione.


Ovviamente, quanto sopradescritto non è ancora sufficiente per la riuscita di un buon prodotto; anche gli aspetti produttivi e tecnologici risultano essere fondamentali ed il know-how aziendale può in molti casi fare la differenza. Senza alcuni accorgimenti si può assistere, ad esempio, ad una degradazione delle materie prime in fase di produzione perché non si valutano alcuni aspetti legati ai parametrici chimici e fisici delle sostanze, come ad esempio la termolabilità di alcuni principi attivi che si degradano anche solo dal calore sviluppato dall’attrito causato da un miscelatore.


Anche con questi pochi esempi risulta evidente la complessità dell’ ”universo integratore” e come una profonda conoscenza pluridisciplinare sia fondamentale per la progettazione e la realizzazione di un prodotto che possa essere il più possibile efficace e dunque commercialmente di successo.


Guarda il video: https://youtu.be/yJwPQK0DWNs