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17/08/2020
Il fuso orario Italia-Florida non ci spaventa e quindi...
Eccoci qui con l'intervista a Mara Romero Borella, unica fighter italiana a competere nell'UFC, maggior promotion mondiale del settore MMA.

Mara ci scrive dall'American Top Team di Miami, dove si allena per combattere i suoi incontri in gabbia.

1 - Come ti sei avvicinata agli sport di combattimento?

Mi sono avvicinata agli sport da combattimento a 3 anni, iniziando a praticare judo. Era “una cosa di famiglia”, infatti con me anche mio fratello e mia sorella hanno iniziato questo magnifico sport.


2 - Com’è stato passare dal Judo alle MMA? Cos’hai dovuto cambiare nell’approccio e nell’allenamento?

Il passaggio non è stato facile, nel judo avevamo il kimono, e lo “scopo” era buttare l’avversario a terra o immobilizzarlo.

Quando ho provato le MMA la situazione era completamente diversa, c'era tanto striking in piedi che non conoscevo, quindi ho dovuto inserire tanti nuovi allenamenti e recuperare tutto ciò che mi mancava.


3 - Ci racconti la tua settimana di allenamento tipo all’American Top Team?

La mia settimana tipo cambia in base al periodo dell’anno, off competition o in camp.


Un esempio fuori camp è questo:

Lunedì: Wrestling la mattina e Boxe il pomeriggio.

Martedì: Sparring la mattina e Preparazione atletica il pomeriggio. 

Mercoledì: Muay Thai/MMA la mattina e Jiu Jitsu il pomeriggio.

Giovedì: Sparring la mattina e Preparazione atletica il pomeriggio.

Venerdì: Jiu Jitsu la mattina e Muay Thai il pomeriggio.

Sabato: Light Sparring.


4 - Quali sono, secondo te, le caratteristiche che premiano un lottatore del tuo livello?

La costanza, la resilienza, e il continuare a credere nei propri sogni.


5 - Ti ricordi il tuo primo incontro nella gabbia? Com’è stato? A cosa pensavi?

Lo ricordo benissimo!

Non ero ancora abituata ai pugni e non ero molto abile a tirarli, cercavo solo di afferrare l’avversaria per proiettarla, però facendolo prendevo tantissimi colpi.


6 - Cos'è che ti spinge a combattere e come tieni in equilibrio la tua femminilità con lo spirito guerriero che ti porti in gabbia?

Lo spirito guerriero l'ho sempre avuto, fin da piccola e ancora di più dopo per quello che ho passato nella vita.
Il lato femminile è sempre stato importante, mia mamma mi ha trasmesso la voglia di amarsi e di piacersi.
Questi due aspetti convivono: durante il lavoro, che è l’allenamento, prevale la parte guerriera; fuori dalla palestra è sempre viva la mia parte femminile.


7 - Qual è l'esperienza più bella della tua vita sportiva? E personale?

I due match che hanno segnato la mia carriera sono quello contro Lena Ovchynnicova in Ucraina, e il mio debutto in UFC con Kalindra Faria.
Nella mia vita personale l’esperienza più bella è stata rialzarmi dopo tutto quello che mi è successo.


8 - Immagina di poter essere nel tuo ristorante preferito, lontano dagli allenamenti, cosa ordineresti?

Se fossi in un ristorante lontano dagli allenamenti vorrei mangiare: di primo gnocchi ai 4 formaggi e di secondo la cotoletta con le patatine fritte :-)

Dolce...mi manca il tiramisù...ma anche la panna cotta!


9 - Anche per te una domanda classica. Ci hai detto che il tuo prodotto Syform preferito è il Thermo Xtreme: quando lo usi? Che sensazioni ti da?

I prodotti Syform li uso sempre, sia nei camp che fuori camp.

Il mio prodotto preferito è il Thermo Xtreme, lo prendo 30 minuti prima di allenamento, mi da energia e sento che ho una carica in più rispetto al solito.


10 - Cosa vedi nel futuro di Mara Romero Borella? Ti immagini allenatrice?

Come dice sempre mio fratello il mio futuro lo scrivo io.

Mi piacerebbe fare l’istruttrice in American Top Team, sarebbe un sogno grande, però ho anche altri sogni/progetti.

Uno è girare per l’Italia, portare la mia esperienza e organizzare qualcosa a livello femminile, per portare in alto anche le MMA femminili in Italia.

Un altro è andare in Honduras e creare dei progetti sociali per far allenare i bambini.


11 - Ci lasci con 3 consigli per chi vuole intraprendere una carriera da lottatore o lottatrice di MMA?

1. Per le ragazze: se volete fare questo sport non ascoltate chi dice che è uno sport per uomini.

Qua in America questa cosa non esiste ma so che in Italia lo dicono ancora spesso.

Se vi piace uno sport e vi fa star bene praticatelo e non ascoltate nessuno.


2. Non mollate quando ci sono dei momenti bui, continuate a credere in voi stessi.


3. Se volete davvero intraprendere una carriera, cercate un team vero che vi consenta di arrivare al professionismo preparati.

Ormai in Italia qualche buon team per iniziare si trova.


Mara, grazie per averci dedicato il tuo tempo.

Ci vediamo nella prossima gabbia!