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08/07/2020

Ciao Davide! Grazie per aver trovato il tempo, tra un allenamento e l’altro, di rispondere alle nostre 10 + 1  domande. Iniziamo subito, senza presentazioni.


Davide, oltre a essere un'ottima persona, è un atleta delle Fiamme Gialle, primatista italiano dei 400 metri piani. Utilizza gli integratori Syform dal 2019.


1 - Come ti sei avvicinato all’atletica e alla corsa?

Corro fin da quando ho iniziato a muovere i primi passi, sono sempre stato un bambino iperattivo. La prima gara di  corsa della mia carriera comunque è stata la “Baby Marathon” sulla pista ciclabile di Imperia, dove sono tuttora residente. Avevo circa 5 anni, vinsi.


2 - Quando hai capito che saresti diventato un velocista della nazionale? Ti ricordi quali erano i tuoi pensieri, le tue preoccupazioni e i tuoi obiettivi in quel periodo?

Penso di averlo intuito al primo anno allievi, a 16 anni. Arrivai in semifinale ai Mondiali Under 18 sui 400 metri col nono tempo complessivo (strano a dirsi ma anche a Doha nel 2019 conclusi nono e primo escluso dalla finale). Per fortuna in quel periodo i miei pensieri erano abbastanza semplici, grandi sogni: l'Olimpiade, e zero preoccupazioni.


3 - Quali sono le caratteristiche di un eccellente 400ista?

La prima fra tutte è la grande forza di volontà e voglia di faticare, da lì si può costruire tutto il resto. Un mix fra velocità e resistenza.


4 - Ci racconti al volo la tua settimana di allenamento tipo?

Dipende dai periodi, in fase di “carico”, lontano dalle gare lavoriamo di più sulla quantità delle ore di lavoro, in “scarico” a ridosso e durante le gare si cerca invece molto di più la qualità e l’alta intensità delle prove.
Diciamo che la settimana tipo invernale prevede circa 9-10 allenamenti con almeno 3 sedute di forza, un paio di tecnica di corsa su prove dai 50 ai 200 metri circa, almeno 3 sedute di lavoro aerobico e un paio di allenamenti di muscolazione generale, mobilità e stretching. 

In estate un paio di sedute di forza, solitamente la seconda a carico naturale però, un paio di allenamenti veloci su prove dai 30 ai 150/200 metri circa, un giorno un po' più tranquillo e una seduta lattacida.


5 - Com’è stato vivere il lockdown causato dall'emergenza COVID-19? Per molte persone la situazione è stata assolutamente tragica, anche per un atleta come te però, con l'obiettivo delle Olimpiadi, è stato un periodo delicato. Come e con chi l'hai affrontato? Visto lo stravolgimento degli impegni agonistici, proverai a fare il record nei 500?

Certo ci proverò sicuramente! Ho approfittato del mese di lockdown, che ha coinvolto tutti gli atleti della nazionale, per lavorare su diversi aspetti: forza, esercizi tecnici e aerobia sia intorno casa che sulla cyclette. Veder sfumare l'Olimpiade ha fatto un certo effetto. Ma fortunatamente nulla è perduto ed è stata rimandata al prossimo anno. Non c'è tempo per bighellonare, la stagione prevede ancora meeting importanti come il circuito della Diamond League e il Continental Tour.


6 - Qual è l'esperienza più bella della tua vita sportiva? E personale?

Dal punto di vista sportivo è stato sicuramente il mondiale di Londra 2017, la mia prima vera manifestazione importante. Mi sentivo un pesce fuor d’acqua ma riuscii ad arrivare alle semifinali. Ero felicissimo.
Dal punto di vista personale non saprei, sono davvero tante, alcune fatte con gli amici, altre con i familiari, altre ancora con Francesca.


7 - Il tuo piatto preferito? Da buon italiano sei invidiato dai tuoi colleghi internazionali?

Per quanto riguarda la qualità del cibo si sicuramente! Siamo veramente invidiati da tutto il mondo! Il mio piatto preferito la pasta, condita in svariati modi, da buon ligure ti direi al pesto, quello vero, ma stando qui a Rieti devo dire che anche alla gricia è davvero buona…


8 - Come interpreti l'alimentazione per l'attività sportiva invece? Durante le settimane di allenamento come ti comporti e cosa ti concedi?

Ho imparato a trovare un equilibrio in quello che mangio. In questo il mio medico nutrizionista il dottor Luca Mondazzi è stato davvero una guida. Mi ha insegnato a capire l'importanza di tenere un regime alimentare vario, sano, e di una dieta bilanciata in tutti i suoi macro e micro nutrienti. Con la possibilità di non essere sempre troppo rigidi con se stessi, lo sgarro ogni tanto è permesso, che sia gelato, pizza con gli amici o una grigliatona di carne, basta che appunto sia un cosa occasionale all'interno di una dieta sana.
Questa è la base diciamo, dovrebbe essere così per tutti, poi per gli sportivi professionisti anche l'integrazione gioca un ruolo fondamentale a mio parere.


9 - Gareggiando, come ti senti negli ultimi 60/80 metri quando si accumula acido lattico? Ritieni che sistemi tampone come la beta alanina siano efficaci?

È difficile da spiegare, quando parti sai che sarà una sofferenza, ma sei il primo a volerla ricercare per sapere che stai andando oltre quelli che pensavi essere i tuoi limiti. Il rettilineo finale dei 400 è al tempo stesso la cosa più spaventosa e più adrenalinica della mia vita. 

Beta alanina e altri tamponi come il bicarbonato mi aiutano non tanto a sentire meno l'accumulo di lattato nei muscoli e nel sangue quanto a livello prestazionale: a parità in termini di fatica, il calo di velocità sul finale e ampiamente diminuito.


10 - Domanda classica ;) Qual è il tuo prodotto Syform preferito e perché?

In realtà sono almeno 2, per due motivi diversi. Come primo direi le proteine Diamond Whey perché oltre ad avere tutte la caratteristiche che lo rendono un super prodotto per l'integrazione post workout, sono buone e riesco a berle anche dopo sforzi intensi senza problemi. Il secondo gli omega 3 Efa Blu: in passato le capsule di omega 3 ogni tanto mi davano qualche problema di digestione, con queste di Syform onestamente non è più successo.

Recentemente ho provato anche le barrette della linea Red Fitness. Ero un po' restio inizialmente perché in generale non sono un amante delle barrette, soprattutto a fine allenamento faccio fatica a mangiarle. Queste sono decisamente più buone, ricche di tutti i macro nutrienti e ad alta concentrazione proteica, ottime come post workout o merenda.


Ultima e poi ti lasciamo tornare in pista. Ci lasci con 3 consigli per chi pratica o si avvicina a questo sport  e cerca ogni giorno di migliorarsi?

  1. Avere sempre un obiettivo ben fisso in testa
  2. Imparare a capire il proprio fisico: paura della fatica mai, ma bisogna anche capire quando è il caso di fermarsi e riposare
  3. Amate ciò che fate.



Davide, sei una grande persona oltre che un grande atleta.
Noi ti auguriamo un grande in bocca al lupo e soprattutto...

Che la forza sia con te!